APPROFONDIMENTI

 

GLI ESERCIZI TRADIZIONALI

La tradizione del Tai Chi Chuan include i seguenti esercizi.

“FORMA A MANI NUDE”. Questo è l’esercizio di base del Tai Chi Chuan ed è eseguibile da soli o in gruppo.
La “forma” è costituita da una sequenza di azioni (“posizioni”) nei confronti di un “avversario ombra” che si suppone cambi in modo predefinito posizione e tipo dei suoi attacchi e si difenda appropriatamente a sua volta. Ad esempio la “forma” dello stile di Cheng Man Ch’ing, che è quello insegnato nel nostro Centro (vedi più avanti), è composta da 37 posizioni differenti, eseguite con alcune ripetizioni in una sequenza di 64 posizioni. Forme di altri stili hanno diversi numeri di posizioni.

Questo esercizio richiede poco spazio, e può essere eseguito dovunque, indossando pantaloni comodi e un paio di scarpette di stoffa. Se praticato frequentemente, fornisce la possibilità di apprezzare i primi benefici già dopo qualche mese. L’esercitarsi nella “forma” accompagna i praticanti di Tai Chi Chuan per tutta la loro vita, non soltanto perché da una sua pratica regolare possono derivare notevoli benefici, ma anche perché è continua sorgente di approfondimenti sui principi del Tai Chi Chuan e di perfezionamenti sulla loro applicazione. Il ritenere di conoscerla ormai a fondo senza proseguire con attenzione in un continuo percorso di approfondimento porta inevitabilmente non soltanto a perdere significative opportunità di miglioramento ma anche a degradazioni del livello che si è raggiunto.

L’esecuzione della forma deve avvenire con movimenti fluidi e continui, e richiede l’applicazione di un insieme di regole dettagliate di esecuzione che devono essere progressivamente acquisite fino a diventare istintive (“memorizzazione” della forma). I benefici che si possono ottenere dalla sua esecuzione dipendono dall’accuratezza con cui queste regole sono applicate. Per questa ragione la forma è di solito eseguita lentamente, anche se è possibile adottare velocità diverse (ad esempio la forma di Cheng Man Ching può essere eseguita interamente in un tempo che varia da sei a più di venti minuti).

“SPINGI CON LE MANI” (“Tui Shou”). Questo secondo esercizio fondamentale del Tai Chi Chuan è eseguito da due persone che interagiscono tra loro con una serie di movimenti che richiedono un contatto fisico in gran parte limitato alle mani ed agli avambracci, ed applicano alcune azioni della forma. L’obiettivo di ciascuno dei due partner che si esercitano insieme è limitato ad obbligare l’altro a movimenti non controllati fino a fargli perdere l’equilibrio. La lentezza di esecuzione della forma è sostituita da una grande rapidità di azione.

Lo “spingi con le mani” è un esercizio fondamentale per chi non intende limitarsi ai benefici per il benessere fisico e mentale che possono derivare dalla “forma”, e vuole applicare compiutamente i principi del Tai Chi Chuan, inclusi quelli che riguardano le nostre interazioni con entità esterne e non possono perciò trovare una significativa applicazione in esercizi “a solo”. In particolare lo “spingi con le mani” insegna ad interagire con gli altri con grande calma e concentrazione, a capire le loro intenzioni senza rigidità e chiusure, a cedere ai loro attacchi senza interrompere il contatto per poi esercitare la propria energia al momento opportuno traendone il massimo vantaggio, in breve a riuscire ad “investire nella sconfitta”. Una buona conoscenza della “forma” ed una sua frequente esecuzione sono prerequisiti per eseguire correttamente lo “spingi con le mani”, che a sua volta aiuta a capirla meglio e ad eseguirla a livelli più approfonditi.

Nella nostra scuola questo esercizio è condotto come un processo di apprendimento e di sperimentazione condiviso amichevolmente da tutti quelli che vi partecipano e come piacevole gioco sportivo, evitando qualsiasi forma di antagonismo competitivo.

Altri esercizi a due eseguiti raramente e soltanto da praticanti molto esperti ed interessati agli aspetti marziali sono “forme” codificate a due. ed il combattimento libero Tai Chi detto “San Shou”, che richiede un allenamento sistematico ed intenso nelle cosiddette “applicazioni marziali” del Tai Chi Chuan.

“TAI CHI CHUAN CON LE ARMI”. La tradizione include varie “forme” con le armi: armi “corte”, come la spada a lama diritta – la “regina” delle armi cinesi – e la sciabola a lama ricurva, ed armi “lunghe”, in particolare la lancia sostituita nel tempo dal meno pericoloso bastone lungo. In alcune scuole, inclusa la nostra, si pratica anche la “scherma con la spada Tai Chi”(“fencing”) che applica gli stessi principi dello spingi con le mani. Agilità del corpo e coordinamento dei movimenti sono particolarmente esercitati da queste forme, che hanno un loro fascino anche perché sono insolite e fanno immergere chi le pratica in antiche tradizioni. Le armi devono essere però controllate come se fossero una parte del corpo, Questa esigenza, unita alle loro dimensioni, al loro peso ed alle peculiarità di ogni tipo di arma, rende l’esecuzione delle forme con le armi più difficile di quella delle forme a mani nude.

In tempi relativamente recenti sono state sviluppate forme meno “difficili”, come quelle con il ventaglio e con bastoni “corti”, incuso il bastone da passeggio, che hanno peso e dimensioni minori delle altre “armi corte”(spada e sciabola). Queste forme sono state riprese in questi ultimi anni con qualche successo, in particolare quella con il ventaglio.

Ad un praticante che non conosce ancora a fondo il Tai Chi Chuan e non gli dedica una parte significativa delle sue giornate, la forma a mani nude e, se si vuole, lo “spingi con le mani” quando si è raggiunta una buona conoscenza della forma, offrono quanto è necessario per procedere in un percorso di apprendimento continuo che ha grande efficacia se lo si segue con impegno e perseveranza. Una ingiustificata varietà di esercizi può condurre ad una limitazione del livello raggiungibile in ciascuno di essi, se non ad una continua degradazione del livello già raggiunto, e perciò ad una riduzione dei benefici che se ne possono ottenere.

 

GLI STILI DEL TAI CHI CHUAN

Il Tai Chi Chuan può essere praticato secondo vari stili che prevedono regole di esecuzione diverse, anche se i principi fondamentali sono comuni.
In Italia, oltre allo stile di Cheng Man Ch’ing, si praticano principalmente:

Altri stili tradizionali sono lo stile Wu, lo stile Sun e lo stile Wudang.

In tempi relativamente recenti (dopo gli anni ’50) sono stati sviluppati altri stili tra i quali vanno ricordati i seguenti.

Sono state inoltre sviluppate variazioni degli stili tradizionali ad opera dei maestri che li insegnano o dei loro caposcuola. In alcuni casi queste variazioni compromettono purtroppo l’applicazione corretta dei principi del Tai Chi Chuan.

Chi si avvicina al Tai Chi Chuan può almeno nelle città più grandi scegliere secondo i propri gusti. L’importante è che si comprenda la necessità di praticare con continuità, applicando coscienziosamente i principi del Tai Chi Chuan. Il nostro consiglio ad un “normale” praticante è quello di dedicarsi intensamente ad uno stile, senza saltellare da uno stile all’altro se non se ne ha un buon motivo, visto che il processo di apprendimento richiesto per applicare realmente e compiutamente i principi del Tai Chi Chuan è praticamente senza fine, anche nell’ambito dello stesso stile.

 

LO STILE DEL PROF. CHENG MAN CH’ING

Cheng Man Ch’ing (1901 – 105) fu uno degli allievi preferiti di Yang Chen-fu, l’esponente della famiglia Yang che ha dato il volto finale allo stile che ha preso il nome di questa famiglia. Nella seconda metà degli anni ’30 iniziò a sua volta ad insegnare Tai Chi Chuan e definì una forma a mani nude derivata da quella insegnata dal suo Maestro. Sebbene egli abbia sempre definito “forma semplificata” il principale risultato delle sue innovazioni, si può parlare di un suo vero e proprio “stile”, anche se esso continua a essere vicino allo stile Yang. Dell’insegnamento di Cheng Man Ch’ing fecero parte anche una sua forma con la spada, e tecniche particolari di esecuzione dello “spingi con le mani” e della scherma con la spada.

Un video estratto da YouTube che mostra il Prof. Cheng Man Ch’ing eseguire una parte della forma a mani nude è il seguente.

Su TouTube sono disponibili altri video che mostrano Cheng Man Ching eseguire l’intera forma a mani nude, la forma con la spada ed applicazioni marziali.

La modifica rispetto allo stile Yang più evidente consistette nella riduzione delle ripetizioni delle stesse posture che erano incluse nella forma Yang. Scrive Cheng Man Ch’ing:

“Io ebbi dei dubbi sul numero di ripetizioni nella forma, poiché esse non erano di beneficio né alla sostanza della forma stessa, né alle sue applicazioni … Delle ragioni per un grande numero di ripetizioni, forse nessuna è valida. …. In molte occasioni cercai di semplificare la forma, ma non ebbi mai il tempo di farlo completamente. Nel 1937 però, iniziò la guerra cino – giapponese ed io ebbi l’incarico di presiedere all’addestramento nelle arti marziali dell’Accademia Militare della provincia di Honan. Il Tai Chi Chuan era una parte essenziale del curriculum dei corsi. Io dovetti semplificare la forma in modo di diffonderla, cosa che dovevo fare per contribuire a rinforzare il mio paese…”

Cheng Man Ch’ing apportò alla forma dello stile Yang altre modifiche meno evidenti ma di non minore rilevanza. Queste modifiche derivarono dalla profonda conoscenza che egli aveva della medicina tradizionale cinese e degli antichi testi classici in cui il Tai Chi Chuan affonda le sue radici, unita alle esperienze maturate con una pratica intensa. Per numerosi anni si dedicò infatti ad una pratica completa del Tai Chi Chuan sperimentandone anche gli aspetti più marziali con grande passione e umiltà.

La “forma” risulta più “interiorizzata”, più “naturale” e più fluida. I flussi di energia interna possono essere più intensi ed equilibrati di quelli raggiungibili con altre “forme”. Secondo tutti quelli che la praticano correttamente con una sua ripetuta esecuzione si ottengono una carica di energia vitale ed una calma interiore che permangono a lungo.

La forma dello stile Yang è visibilmente più marziale, e mostra con maggiore evidenza le sue possibili applicazioni. Ma se eseguita correttamente e con i giusti flussi di energia, la forma di Cheng Man Ch’ing costituisce un’applicazione accurata dei principi del Tai Chi Chuan, e può portare a livelli di questa disciplina più intensi e più completi. anche se meno visibili. La sua forma ha una marzialità interiore di grande rilevanza, pur apparendo un esercizio “innocuo”, lontano dalle arti marziali. Il gesto marziale nasce all’interno per essere poi portato fuori quando necessario.

 

DOVE E’ PRATICATO

Lo stile di Cheng Man Ch’ing è molto diffuso. Numerose scuole che insegnano questo stile esistono nei paesi dell’Estremo Oriente - in particolare a Taiwan, in Malesia, a Singapore – negli Stati Uniti, in Canada, in Australia e nei paesi dell’Europa occidentale. Lo stile di Cheng Man Ching non è invece conosciuto nella Cina Continentale che egli lasciò nel 1949 per motivi politici. Questa situazione sta però gradualmente cambiando, ed il suo stile inizia ad essere introdotto anche nella comunità di arti marziali del suo paese natale, che lo aveva deliberatamente ignorato per molti anni.

Per quanto riguarda l’Italia si tengono altri corsi oltre a quelli della nostra Associazione.

A Milano

Vari altri insegnanti che fanno esplicito riferimento allo stile di Cheng Man Ching possono essere agevolmente ritrovati su Internet.

In altre Regioni Italiane

 

PER SAPERNE DI PIÙ

Per un primo approfondimento sugli argomenti trattati in questa pagina si può fare riferimento alle seguenti documentazioni prodotte dall’Associazione e disponibili su questo sito:

Agli stessi argomenti sono state dedicate varie note riportate nelle newsletter dell’Associazione (vedi le sezioni “La storia e gli stili”, Chi Kung e meditazione”, “La pratica” in INDICI NEWSLETTER). Chi voglia ricevere una copia di una o più delle newsletter indicate in questo indice può farne richiesta inviandoci una email. I Soci possono accedere ad un’area di questo sito a loro riservata, dove trovano, oltre che altri riferimenti, un archivio delle newsletter pubblicate (settanta al mese di ottobre 2011).

Indicazioni sui libri e sui siti Internet di maggiore interesse per questi argomenti sono disponibili nella pagina TESTI E LINK.

Per comprendere principi e tecniche di esecuzione della “forma” e dello “spingi con le mani” si raccomanda lo studio dei cosiddetti “TESTI CLASSICI” del Tai Chi Chuan, brevi composizioni scritte in gran parte nella seconda metà dell’ottocento, che si possono agevolmente ritrovare in Internet, oltre che, alcune volte parzialmente, in vari testi stampati.